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Quello di Asti è forse il cimitero ebraico del Piemonte più ricco di sepolcri monumentali. Di indubbio valore artistico ma spesso distanti dalla consuetudine ebraica, furono voluti dalle famiglie per esprimere il prestigio raggiunto in seguito all’Emancipazione. Se in alcuni casi si ritrovano simboli propri dell’ebraismo, altrettanto diffusi sono i soggetti decorativi tratti dalla simbologia cimiteriale non ebraica; vi sono inoltre lapidi con l’effige del defunto scolpita in bassorilievo. L’alto grado di assimilazione che in passato ha caratterizzato gli ebrei astigiani è ulteriormente manifestato dalla costruzione, nel 1933, di un colombario con cinerario e loculi sopraelevati.

La prima inumazione in questo campo risale al 1810. Nei secoli precedenti, la Comunità aveva disposto di un terreno concesso nel 1539, noto come “prato degli ebrei” e situato in un’area compresa fra le attuali vie Antica Zecca e Massimo D’Azeglio, allora fuori dall’abitato. Furono i nuovi decreti napoleonici sulle aree di sepoltura a determinare l’abbandono di quest’area e l’acquisto di un nuovo terreno fuori Porta San Pietro, che da allora costituisce il cimitero ebraico tuttora in funzione.

 


 

Via Martiri Israeliti 2 / via Lamarmora

 

Per visite:

Custode +39 333 2015382

 

Per visite guidate:

Comunità ebraica di Torino

segreteria@torinoebraica.it

https://torinoebraica.it/turismo/

 

Chiusura: sabato e festività ebraiche

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