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Dove

L’istituzione del ghetto risale al 1741, alcuni anni dopo l’annessione del Monferrato ai territori sabaudi.
Ad esso fu destinata un’area dove già in precedenza si era concentrata la popolazione ebraica, che all’epoca contava circa 650 persone. Il quartiere era delimitato dalle attuali vie D’Azeglio, Balbo, Alessandria e piazza San Francesco. Le strade e gli stabili conservano in buona parte le caratteristiche originarie, con corti comunicanti e passaggi interni che consentivano gli spostamenti senza oltrepassare il recinto del ghetto.

In via Alessandria, sul muro di fronte al n. 16, sono tuttora visibili tracce ritenute degli elementi di aggancio di uno dei cancelli che chiudevano l’area.

Le porte del ghetto furono abbattute una prima volta sotto l’occupazione napoleonica, per essere poi ripristinate negli anni della Restaurazione. Il ghetto fu definitivamente chiuso con la parità dei diritti conseguente allo Statuto Albertino del 1848.


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