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Dove

L’istituzione del ghetto risale al 1723, alcuni anni dopo l’annessione della città ai territori sabaudi, e divenne attivo nel 1741.
Ad esso fu destinata un’area dove già in precedenza si era concentrata la popolazione ebraica, che all’epoca contava circa 650 persone. Il quartiere era delimitato dalle attuali vie D’Azeglio, Balbo, Alessandria e piazza San Francesco. Le strade e gli stabili conservano in buona parte le caratteristiche originarie, con corti comunicanti e passaggi interni che consentivano gli spostamenti senza oltrepassare il recinto del ghetto.

In via Alessandria, sul muro di fronte al n. 16, sono tuttora visibili tracce ritenute degli elementi di aggancio di uno dei cancelli che chiudevano l’area.

Le porte del ghetto furono abbattute una prima volta sotto l’occupazione napoleonica, per essere poi ripristinate negli anni della Restaurazione. Il ghetto fu definitivamente chiuso con la parità dei diritti conseguente allo Statuto Albertino del 1848.


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