Cosa
  • Cimiteri
  • Musei, mostre e memoriali
  • Quartieri ebraici
  • Sinagoghe
Dove

Marsala è l’antica Lilibeo, dove visse il filosofo filo ebraico Porfirio di Tiro (IV sec.), allievo di Plotino. Questa città portuale fu quasi certamente abitata da ebrei già in epoca romana. Notizie certe risalgono al 1374 quando un documento riporta il permesso dell’ampliamento della sinagoga per l’incremento del gruppo ebraico. Dopo questa data esistono numerosi documenti che ne attestano la continua presenza.

Gli ebrei costituivano circa un decimo della popolazione locale; la loro sinagoga, chiamata Chynisia, era poco distante dal mercato nel Piano del Salvatore. Quando la sinagoga fu ampliata, furono inglobate alcune case intorno al cortile (un tempo destinato a mulino) e l’ospedale. Le fonti parlano anche dell’esistenza di una scuola che si trovava nella stessa sinagoga. La sinagoga doveva trovarsi entro il perimetro delle mura della città quadrata, al centro del quartiere ebraico, che era situato di fronte al distrutto convento di S. Domenico, tra le vie d’Anna e il piano di via Pannieri, oggi via Frisella. L’isolato di forma rettangolare, poco distante dal crocevia vicino a via XI Maggio, è oggi occupato dal convento cinquecentesco di S. Pietro e omonima chiesa, sull’area forse della sinagoga. Del miqveh situato nello stesso quartiere sappiamo solo che fu sequestrato dalle truppe ribelli di Andrea Chiaramonte durante la rivolta contro i re catalani favorevoli agli ebrei. Fuori le mura, di fronte al bastione S. Antonio, si trovava il cimitero.

Occupazione principale degli ebrei era la produzione di salnitro, che vendevano al governo in grossi quantitativi, attività che proseguirono una volta costretti ad abbracciare il cristianesimo. Altre attività riguardavano la lavorazione e il commercio della seta, dei panni e dei formaggi. La lavorazione dei panni è ricordata dal toponimo via Pannieri (oggi via Vaccari) in una delle strade della giudecca. Al momento dell’espulsione si trovavano a Marsala 2600 ebrei, alcuni dei quali venuti da Pantelleria. Tutti partirono dal porto della città.

Interessanti da visitare in città due musei: Museo degli arazzi fiamminghi nel quale sono esposti otto arazzi fiamminghi che l’arcivescovo Antonio Lombardo aveva ricevuto in dono da Filippo II di Spagna e che egli donò al Duomo nel 1594. Gli arazzi, tessuti in seta e lana a Bruxelles, raffigurano episodi della guerra giudaica. Il Museo archeologico “Baglio Anselmi” espone una serie di lucerne con menorah rinvenute in diverse campagne di scavo.

Dirimpetto a Marsala sull’isola di Mozia, antica colonia fenicio-punica, il Museo archeologico Joseph P. Whitaker espone un rarissimo anello bronzeo con incisi menorah, lulav e cedro (IV-V sec.) e una lucerna con menorah proveniente probabilmente da Marsala.


Museo degli arazzi fiamminghi
Via Garaffa
Informazioni e contatti:
https://www.marsalaturismo.it/index.php?mn=1:122:0:0
http://www.museodegliarazzimarsala.com/a6_home.html

Museo archeologico “Baglio Anselmi”
Lungomare Boeo, 34
Tel. +39 0923 952535
Informazioni e contatti:
https://www.marsalaturismo.it/index.php?mn=1:118:0:0

Museo archeologico Joseph P. Whitaker
Mozia
Tel. +39 0923 712598
Email: fondazionegwhitaker@virgilio.it