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Dove

Suggestiva area verde a picco sul mare, il territorio fra i colli Cardeto e Cappuccini ebbe sin dai tempi antichi vocazione cimiteriale, non soltanto per il gruppo ebraico. Nel 1428 gli ebrei Sabbatuccio di Venturello e Mosè di Beniamino ottenevano in concessione un primo terreno, che da allora rimase in funzione per oltre quattro secoli. Fu ampliato nel 1462 verso il mare oltre porta San Pietro e, successivamente, nel 1698 e nel 1711. Dalla fine secolo, a causa della posizione strategica del sito, vi fu il tentativo di adibire tutta la zona a scopi militari. Caserme e strutture difensive vennero costruite nelle aree attigue e, nel 1863, parte dell’antico cimitero fu ceduta al Genio Militare. In cambio, la Comunità ricevette un nuovo terreno di sepoltura, tuttora utilizzato, nel nuovo cimitero comunale di Tavernelle. Il Campo degli Ebrei di monte Cardeto veniva così dismesso definitivamente.

Nel cimitero, la cui ultima recinzione risale all’Ottocento, sono conservate oltre mille lapidi, rimaste per lo più in corrispondenza delle rispettive sepolture, benché talvolta spezzate o atterrate e alcune scivolate in mare. Con i restauri dei primi anni 2000, altre lapidi sono state ricollocate a valle lungo il sentiero perimetrale. Se ne distinguono in particolare due tipologie, entrambe distanti dalle emergenze monumentali tardo ottocentesche tipiche di altri cimiteri ebraici. Accanto alla più antica struttura a stele, dalla fine del Cinquecento divengono predominanti i cippi di forma cilindrica. Sulla pietra, sono spesso scolpiti sobri elementi decorativi ed epigrafi in ebraico, cui soltanto dall’Ottocento vengono affiancate traduzioni in italiano.

 


 

Via del Cardeto

Orari
ottobre – marzo: 8.00 – 17.30
aprile – settembre: 8.30 – 20.30
Chiusura
sabato e festività ebraiche

Ingresso Gratuito