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Fu costruita nel 1531-1532 e rinnovata nei secoli successivi. Il nome deriva dalla posizione in angolo (in veneziano canton).

L’affaccio principale con le caratteristiche cinque finestre è sul rio Ghetto Novo; incastonato fra murature e tetti, s’intravvede dal campo il volume ligneo della bimah sovrastato da una lanternina a cupola.

Nata a pianta centrale come la Scola Grande Tedesca, l’aula presenta ora la tradizionale disposizione bifocale con bimah e aron addossati ai lati minori, e sedute per il pubblico allineate lungo i lati maggiori.

L’ingresso è preceduto da uno stretto vano con finestre sulla sala, destinato verosimilmente alle donne prima della costruzione del matroneo al livello superiore (1736) e successivamente a coloro che non possedevano un posto nell’aula.

All’interno, una boiserie con sedute riveste le pareti, decorate nella fascia superiore con riquadri raffiguranti passaggi della narrazione biblica. Sul lato di ingresso, affacciano le grate in legno dorato del matroneo. L’aron (1672), in legno intagliato e dorato, presenta struttura tripartita con armadio centrale e scranni laterali. Suggestiva la finestra in vetri policromi al centro del timpano spezzato.

Al capo opposto, si trova la bimah (1780), riccamente decorata con stucchi e inquadrata da un arco ribassato sostenuto da colonnine tortili a forma di rami intrecciati.

 


 

Visite guidate con partenza a orari regolari a cura del Museo Ebraico di Venezia, Campo de Ghetto Novo, 2902/b