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La Scola Grande Tedesca fu fondata dal gruppo ashkenazita nel 1528, e rinnovata nel 1732-1733 e poi nuovamente nell’Ottocento.

Dal Campo le cinque grandi finestre sono l’unico elemento di riconoscibilità della sinagoga rispetto al tessuto residenziale circostante; verso il canale di san Girolamo invece l’elemento visibile è il liagò che contiene l’aron. Sorta con disposizione interna a pianta centrale, nel 1860 quasi sicuramente per ragioni statiche, più che di rito religioso, acquistò l’assetto bifocale tipico delle scole veneziane (comune a molte altre sinagoghe italiane) che dispone bimah e aron su pareti opposte e sedute per il pubblico rivolte verso un corridoio centrale.

Il ricco aron (1672), affiancato da due scranni, si presenta in una struttura tripartita dorata e arricchita da elementi architettonici. Le antine sono decorate esternamente con motivi floreali e, internamente, con i Dieci Comandamenti intarsiati in madreperla.

Sul lato opposto, la bimah ha struttura a baldacchino con trabeazione sorretta da otto colonne e decorata con i motivi ornamentali dell’aron.

La fascia inferiore delle pareti è rivestita da una boiserie in legno di ciliegio che forma una panca continua; la fascia superiore ha pannelli in marmorino. Al di sopra, lungo tutto il perimetro della sala, corre un fregio rosso con il testo dei Dieci Comandamenti scritti in oro.

La forma ovoidale dello sfarzoso matroneo conferisce armonia alla pianta irregolare della sala.

 


 

Visite guidate con partenza a orari regolari a cura del Museo Ebraico di Venezia, Campo de Ghetto Novo, 2902/b